Interviste, Vita, Writefulness

#scrivereinquarantena – EVENTO SPECIALE – Diretta Facebook con Laura della Farmacia Fanni di Villacidro: quattro chiacchiere su Writefulness e sulla scrittura libera consapevole e non performativa…

Che piacevole chiacchierata quella che c’è stata con Laura stamane, in diretta sul profilo Facebook della Farmacia Fanni di Villacidro!

Come spesso accade, raccontarsi e raccontare agli altri il proprio lavoro aiuta a fare chiarezza sul percorso intrapreso. Così, mi sono ritrovata a parlare con Laura in maniera molto naturale, proprio come con un’amica davanti a una tisana,  dei miei laboratori Writefulness, della scrittura libera e non performativa, degli strumenti tecnici e professionali della scrittura cinematografica che sto integrando a quelli della meditazione e della ricerca interiore, per aiutare le persone a conoscersi meglio e amarsi di più, scrivendo.

Per farvi un’idea della mia formazione poliedrica e degli argomenti toccati vi consiglio queste letture:

  1. Il viaggio dell’eroe di Chris Vogler (archetipi) – Se vuoi acquistarlo clicca qui
  2. Scrivere Zen (scrittura creativa) di Natalie Goldberg – Se vuoi acquistarlo clicca qui

Spero che gli ascoltatori vorranno approfondire alcuni concetti leggendo questo blog e “frugando” i miei profili social, oppure contattandomi direttamente. Se avete domande o volete maggiori informazioni sul mio lavoro, non esitate a farlo.


Ecco tutti i contatti:

E- Mail: carlamarcialis@gmail.com

Blog: carlamarcialis.wordpress.com

Profilo Instagram: carla_marcialis_

Pagina Facebook: Carla Marcialis Writefulness Trainer

LinkedIn: Carla Marcialis

Twitter: @CarlaMarcialis


Eternamente grata a Laura e alla Farmacia Fanni Villacidro, che si prende cura di mente, corpo e anima dei suoi clienti.

Ps: ecco invece dove potete trovare qualche informazione sui “compagni di avventura” che ho citato a fine chiacchierata e che potrebbero partecipare alle prossime dirette:

Nuragic Shamanic Healing

Il Mio Multiverso

Yogarmonia

Interviste, Vita, Writefulness

Il blocco dello scrittore? Non esiste! (Intervista)

Questa settimana, blocco dello scrittore.

Eh, signori miei, nessuno è perfetto!

Quindi, come il buon Federico Fellini insegna, ho pensato di scrivere un pezzo proprio sul blocco dello scrittore. E mi son detta: perché non chiedere un’opinione sul famoso blocco al più illustre degli scrittori italiani? Poeta, anima nobile ma anche pop, con un senso dell’umorismo spiccato e tagliente, colto, severo, dall’italiano perfetto, personaggio pubblico anche per via di una vita sentimentale travagliata e molto chiacchierata, PR sagace e spudorato (ha sempre avuto una buona parola per tutti),  fino ad oggi ha venduto MILIONI DI COPIE della sua opera più famosa, una saga composta da tre libri piuttosto voluminosi e impegnativi conosciuta in tutto il mondo: La Divina Commedia.

Avete capito quindi di chi sto parlando: del buon Dante Alighieri. L’ho contattato poco fiduciosa, non pensavo avrebbe avuto tempo per me (pare che stia lavorando a una fiction Rai: “Limbo”). Invece è stato molto disponibile e ha acconsentito a rispondere a qualche mia domanda.

Vi riporto l’intervista già tradotta dal volgare all’italiano, perché immagino che dopo il liceo nessuno di voi abbia voglia di fare la versione in prosa. Giusto?

BUONASERA SIG. ALIGHIERI. INNANZITUTTO LA RINGRAZIO PER AVER ACCONSENTITO A RISPONDERE A QUALCHE MIA DOMANDA SUL BLOCCO DELLO SCRITTORE.  CI VUOLE SPIEGARE IN COSA CONSISTE PER LEI?

Mia signora, che vaghi nel mezzo del cammin della tua vita, non mi sovviene ciò di cui tu mi chiedi, e invero credo proprio che codesta cosa non esista.

AH. MOLTO BENE! LA AGGIORNO IO: IL BLOCCO DELLO SCRITTORE E’ QUELLA SITUAZIONE CHE SI VERIFICA QUANDO UNO SCRITTORE, APPUNTO, SI BLOCCA, E NON RIESCE PiU’ A SCRIVERE.

Per via del pennino?

NO, SIGNOR ALIGHIERI, PER VIA DEL BLOCCO. CIOE’ NON HA PIU’ IDEE, NON SA COME ANDARE AVANTI, O COME INIZIARE. MAGARI HA UNA PAGINA BIANCA DAVANTI E NE E’ SPAVENTATO. SOPRATTUTTO VICINO ALLE SCADENZE, ALLA CONSEGNA DI UN LAVORO, PUO’ ESSERE UN PROBLEMA, CAPISCE?

Ora mi sovviene, e se ho ben capito, si tratta di un capriccio, una distrazione, una pigrizia? Esiste un girone…

NO, NO, QUANDO MAI. NON LE è MAI SUCCESSO DI NON SAPERE COME ANDARE AVANTI? MICA AVRA’ SCRITTO TUTTA LA DIVINA COMMEDIA DI FILA!?

Donna dalla riccia chioma, ebbene sì, a volte è capitato mi fermassi. Stanco e pensieroso. Eppur finire dovevo.

Sì, MA COME RISOLVEVA QUESTO FATTO CHE NON SCRIVEVA?

Scrivendo, scrivendo, che diamine! Su un foglio a parte, la lista della spesa, i miei pensieri, le mie paure, la descrizione di una natura morta, ma giammai potevo interrompermi dallo scrivere. C’è così tanto su cui elucubrare e speculare, l’animo umano è assai profondo.  Tante storie che accadono, a destra e a sinistra, all’esterno e all’interno, come in basso così in alto. Se lei non sa cosa scrivere, scriva, qualcosa arriverà. Ma se non scrive… 

HO CAPITO, MA NON CONVIENE DISTRARSI? FARE UNA PASSEGGIATA?

Questo anche, sì. Ma poi scriverne.

LEI E’ SEMPRE ISPIRATO, DUNQUE?

No, l’ispirazione spontanea è cosa rara. Come la fame, è abitudinaria, poi. Tre volte al giorno. E a volte vien mangiando. 

QUESTA E’ CRIPTICA.

Lei  è giovane, inesperta, e un po’ distratta. La scrittura richiede che gli occhi siano sul foglio e non altrove. 

NON E’ CHE MI STIA AIUTANDO MOLTO…

Avete, voi giovani scrittori di quest’epoca, codesta fretta distratta di fare le cose. Sempre intenti a cercar piaceri sociali e numerati delle vostre gesta (credo si riferisse ai like sui social), distratti, guardate mille cose e mai la vostra.

STA PARLANDO DEGLI STIMOLI ESTERNI? DEI SOCIAL NETWORK?

Distrazioni, castrazioni, allarmi tutt’intorno. Invece, quel che vi serve, è un foglio, la penna e il calamaio, per scrivere e riscrivere. Prima o poi, tutto vien fuori, e il lavoro è svolto. Avete tutto, dentro, ma guardate fuori. E non per ispirarvi, piuttosto per distrarvi. E’ lì, che respira e si muove il vostro demone.

MA PERCHE’ SECONDO LEI FACCIAMO COSì? PIGRIZIA? PAURA?

Esiste, e la conosco, ripeto, la stanchezza. Riposar si deve, e poi ricominciare.

Non esiste nessun “blocco”, come lei lo appella, solo tempi com’è nella natura. Fogliare, fiorire, sfogliare, fruttificare, potare. Di nuovo poi, fogliare. La pianta non si blocca: riposa e ricomincia.

MA NON SI METTE IL PROBLEMA CHE FORSE CI POTREBBE ESSERE QUALCOSA DIETRO QUESTA STANCHEZZA? UN PROBLEMA DA RISOLVERE, UNO STRESS.

Ne scriva allora, lo scrittore, e svisceri la cosa come un animale da cucinar e di cui nutrirsi.

OK. E SE PROPRIO UN PROFESSIONISTA NON RIESCE A SCRIVERE CIO’ CHE GLI E’ STATO COMMISSIONATO?  (da qui il blocco)

Inganna e s’inganna. Ci arriva da lontano, da altre vie. Ma sempre per iscritto. Favella con qualcuno e poi ne scrive. Ha capito?

SI’. IN PRATICA MI STA DICENDO CHE PER USCIRE DAL BLOCCO DELLO SCRITTORE DEVO SCRIVERE?

Sì, esatto, mia tapina amica! Com’ ha fatto or ora, scrivendomi.


BLOCCO DELLO SCRITTORE?

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