Vita

Donne che amano troppo

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Oggi vorrei presentarvi un progetto che sto covando da molto tempo, ma per un motivo o per un altro non sono ancora riuscita a far uscire dall’uovo.

Più o meno un anno fa ho letto “Donne che amano troppo” di Robin Norwood.

Un libro sulla dipendenza affettiva che mi ha cambiato la vita.

Così ho iniziato il mio percorso di guarigione dalla dipendenza.

Una parte fondamentale di questo percorso, secondo la Norwood, consiste nel confronto con altre persone che soffrono di dipendenza, attraverso un gruppo di autoaiuto basato sul modello dell’Alcolisti Anonimi. Quindi basato sulla condivisione di esperienze,  sul sostegno reciproco, sul recupero dell’autostima e dell’amor proprio e sulla creazione/scoperta di un nuovo sé, attraverso attività, letture, esercizi spirituali e non.

Ecco quello che mi piacerebbe creare: un gruppo di donne che si incontrano due volte al mese e che condividono letture, esperienze personali, attività (dalla visione di film alla meditazione, dal canto allo yoga). Tutto volto a superare e a guarire dalla dipendenza affettiva.

ATTENZIONE: nel gruppo non sono previste figure professionali quali psicologi, psichiatri o psicoterapeuti. E’ un gruppo autogestito e autofinanziato, ogni incontro è “moderato” da una delle partecipanti che cambia di volta in volta. Il gruppo si troverà a Cagliari.

Ognuna di noi potrà proporre argomenti di discussione, letture, film, contribuire con le proprie conoscenze alle attività del gruppo o proporre un esterno per lo svolgimento di una particolare attività (es. lezione di yoga, meditazione guidata, piccola conferenza su argomento specifico)

Quindi, ricapitolando: se sentite di non amarvi abbastanza, se sentite di avere una relazione sentimentale o amicale con una persona che sapete non essere giusta per voi e che volete CAMBIARE, se vi sentite schiacciate dal vostro partner e non sapete come uscirne… oppure semplicemente avete vissuto e superato o state superando questa esperienza da sole e volete confrontarvi con altre come voi (che, vi assicuro, sono tante!), non esitate a contattarmi.

donnecheamanotroppoca@gmail.com

Fate girare!